Lectio Divina sul Vangelo della II domenica di Avvento (anno B)

 

 Clicca per vedere il video della Lectio

 

Preghiera Iniziale:

Dio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con il Cristo, nostro Salvatore. Egli è Dio, e vive e regna ...

 

 

Testo: Mc 1,1-8

1Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. 2Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada. 3 Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, 4si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».

 

Contesto:

L'unità letteraria di Marco 1,1-13, a cui appartiene il nostro testo (Mc 1,1-8), è una breve introduzione all'annuncio della Buona Novella di Dio. Tre ne sono i punti principali:

  1. La Buona Notizia viene preparata dall'attività di Giovanni Battista (Mc 1,2-8).
  2. Viene proclamata in occasione del battesimo di Gesù (Mc 1,9-11).
  3. Viene provata nel momento della tentazione di Gesù nel deserto (Mc 1,12-13).

Il principio del Vangelo di Marco pone subito l’attenzione sulla buona notizia relativa alla figura storica di Gesù, il Messia, Figlio di Dio, fondamento su cui si incentra tutta la narrazione. Gesù viene subito presentato come il protagonista della narrazione (v.1) e come Colui di cui si attende l’opera: “vi battezzerà in Spirito Santo” (v.8). La figura di Giovanni Battista che questo brano ci presenta, ci dice qualcosa relativamente a come poter vivere il tempo dell’attesa. Infatti, tutto ciò che di Giovanni è detto trova la sua ragion d’essere e viene compreso nell’attesa di Colui che viene. Giovanni non è per un personaggio a sé,  ma è un essere in relazione con Gesù e questa relazione da senso e fonda l’attesa.

Negli anni 70, epoca in cui Marco scrive il suo vangelo, le comunità vivevano una situazione difficile. Erano perseguitate, dal di fuori, dall'Impero Romano. Dal di dentro, si vivevano dubbi e tensioni. Alcune unità affermavano che Giovanni Battista era uguale a Gesù. (At 18,26; 19,3). Altre volevano sapere come dovevano iniziare l'annuncio della Buona Notizia di Gesù. In questi pochi versetti, Marco comincia a rispondere, raccontando come iniziò la Buona Notizia di Dio che Gesù ci annuncia e qual è il posto che Giovanni Battista occupa nel progetto di Dio.

Struttura del brano:

Marco 1,1: Apertura e titolo del Vangelo di Marco
Marco 1,2-3: Citazione dei profeti Malachia ed Isaia
Marco 1,4-5: Contenuto e ripercussione della predicazione di Giovanni Battista
Marco 1,6-8: Significato della predicazione di Giovanni Battista

Il Vangelo di Marco comincia così: Principio della Buona Notizia (vangelo) di Gesù Cristo, Figlio di Dio! (Mc 1,1). Tutto ha un inizio, anche la Buona Notizia di Dio che Gesù ci comunica. Il testo che ci aggiungiamo a meditare ci mostra come Marco cercò questo inizio. Cita i profeti Isaia e Malachia e menziona Giovanni Battista, che preparò la venuta di Gesù. Marco ci mostra così che la Buona Notizia di Dio, rivelata da Gesù, non è caduta dal cielo, ma viene da lontano, attraverso la storia. Ed ha un precursore, qualcuno che ha preparato la venuta di Gesù.

Anche per noi, la Buona Notizia viene attraverso le persone e gli eventi ben concreti che ci indicano il cammino che porta a Gesù. Per questo, nel meditare il testo di Marco, conviene non dimenticare questa domanda: "Lungo la storia della mia vita, chi mi ha indicato il cammino verso Gesù?" Ed ancora un'altra domanda: "Ho aiutato qualcuno a scoprire la Buona Notizia di Dio nella sua vita? Sono stato il precursore per qualcuno?"

 

Commento del testo:

Marco 1,1: Inizio della Buona Notizia di Gesù Cristo, Figlio di Dio

Nella prima frase del suo Vangelo, Marco dice: Inizio della Buona Notizia di Gesù Cristo, Figlio di Dio! (Mc 1,1). Si preferisce la parola “principio” anziché inizio. Questo versetto 1 funge da titolo di tutto il Vangelo e quindi Marco intende semplicemente dire che queste non sono solo le prime righe del Vangelo bensì le parole essenziali che costituiscono la sintesi del messaggio di Gesù Cristo, di cui i capitoli seguenti saranno uno sviluppo, Il vangelo è da intendersi quindi come principio e fonte della vita cristiana (cfr. Gen 1,1; Gv 1,1). In questo inizio come principio e al termine del Vangelo, nel momento della morte di Gesù, un soldato romano esclama: Veramente, quest'uomo era Figlio di Dio (Mc 15,39). All'inizio ed alla fine, c'è questo titolo Figlio di Dio. Tra l'inizio e la fine, lungo le pagine del suo vangelo, Marco chiarisce come deve essere intesa ed annunciata questa verità centrale della nostra fede: Gesù è il Figlio di Dio.

 

Marco 1,2-3: Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada. 3 Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri.

Per indicare l'inizio della Buona Notizia, Marco cita i profeti Malachia ed Isaia. Nei testi di questi due profeti appare la speranza, che abitava nei cuori della gente ai tempi di Gesù. La gente sperava che il messaggero, annunciato da Malachia, venisse a preparare il cammino del Signore (Ml 3,1), secondo quanto proclamato dal profeta Isaia che disse: Voce di colui che grida: Preparate il cammino al Signore, raddrizzate i suoi sentieri (Is 40,3). Per Marco il seme della Buona Notizia è la speranza suscitata nella gente dalle grandi promesse che Gesù aveva fatto nel passato per mezzo dei due profeti. Finora, la speranza della gente è il gancio a cui si afferra la Buona Notizia di Dio. La buona notizia del Vangelo “buona notizia” è la risposta ultima e definitiva di Dio all’uomo e il Battista è il primo annunciatore-precursore di tale buona notizia.

Due citazioni come detto, la prima quella del profeta Malachia si riferisce al giudizio di Dio che sconfiggerà una volta per sempre ‘ingiustizia dalla terra, la manifestazione del Figlio di Dio in Gesù è venuto il giorno del Signore, le promesse si realizzano già con la venuta del Signore nella carne.

La seconda citazione, Is 40, è presa dal “libro della consolazione” di Isaia; è un inno di libertà del popolo salvato dal Signore; per il quale, finalmente, è terminata l’oppressione.

Condanna dell’oppressione e dell’ingiustizia e salvezza insieme, sono la sintesi del massaggio del Battista, fine della condanna e inizio della salvezza è possibile perché il Signore è qui, presente, ed occorre preparare, cioè disporre i propri cuori a riconoscerlo nella propria vita e nella propria storia.

 

Marco 1,4-5: si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

Marco fa come noi facciamo fino ad oggi. Si serve della Bibbia per illuminare i fatti della vita. Giovanni Battista aveva provocato un grande movimento popolare. Tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme andavano all'incontro di Giovanni! Marco si serve dei testi di Malachia e di Isaia per illuminare questo movimento popolare, suscitato da Giovanni Battista. Indica che con la venuta di Giovanni Battista la speranza del popolo ha cominciato ad incontrare una risposta, a realizzarsi. Il seme della Buona Notizia comincia a spuntare, a crescere.

 

Marco 1,6-8: Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».

Del profeta Elia si diceva che veniva a preparare il cammino del Messia "riconducendo il cuore dei padri verso i figli ed il cuore dei figli verso i padri" (Mal 3,24; cf Lc 1,17), ossia, speravano che Elia venisse a ricostruire la vita comunitaria. Elia era conosciuto come "uomo peloso che portava una cintura di cuoio attorno ai fianchi" (2 Re 1,8). Marco dice che Giovanni si vestiva di peli di cammello. Indicava con chiarezza che Giovanni Battista era venuto a svolgere la missione del Profeta Elia (Mc 9,11-13). Negli anni 70, epoca in cui Marco scrive, molta gente pensava che Giovanni Battista fosse il messia (cf. At 19,1-3). Per aiutarli a discernere Marco riporta le parole di Giovanni stesso: Dopo di me viene colui che è più forte di me e di cui non sono degno di sciogliere i sandali. Io ho battezzato con acqua. Lui battezzerà con lo Spirito Santo. Marco ci dice che Giovanni indica il cammino verso Gesù. Fa sapere alle Comunità che Giovanni non era il Messia, bensì il suo precursore.

 

* Inizio della Buona Notizia di Gesù, oggi! Il seme della Buona Notizia tra di noi.

Marco inizia il suo vangelo descrivendo come fu l'inizio dell'annuncio della Buona Notizia di Dio. Forse ci si aspetterebbe una data ben precisa. Ma ciò che abbiamo è una risposta apparentemente confusa e non certo una indagine storica con date precise e riferimenti precisi.

Ciò che Marco vuole suggerire è che dobbiamo imparare a leggere la nostra storia con un altro sguardo. L'inizio, il seme della Buona Notizia di Dio, è nascosto nella nostra vita, nel nostro passato, nella storia che viviamo. Il popolo della Bibbia aveva questa convinzione: Dio è presente nella nostra vita e nella nostra storia. Per questo loro si preoccupavano di ricordare i fatti e le persone del passato. La persona che perde la memoria per la propria identità non sa da dove viene né dove va. Loro leggevano la storia del passato per imparare a leggere la storia del presente e scoprire in essa i segnali della presenza di Dio. E' ciò che Marco fa qui all'inizio del suo vangelo. Cerca di scoprire i fatti e appunta il filo di speranza che veniva dall'esodo, da Mosè, passando per i profeti Elia, Isaia e Malachia, fino a giungere a Giovanni Battista che vede in Gesù colui che realizza la speranza del popolo.

Quali sono i fili di speranza, pur piccoli che siano, che oggi esistono nella nostra storia e che indicano un futuro migliore e più giusto?

Cos’è per me oggi la buona notizia, il Vangelo, riesco trovare risposte profonde in esso capaci di illuminare la mia vita, la mia storia, la mia esperienza di vita e le mie scelte concrete, o ancora per me il Vangelo sono un mucchio di belle parole?

Orazione Finale

Signore Gesù, ti ringraziamo per la tua Parola che ci ha fatto vedere meglio la volontà del Padre. Fa che il tuo Spirito illumini le nostre azioni e ci comunichi la forza per eseguire quello che la Tua Parola ci ha fatto vedere. Fa che noi, come Maria, tua Madre, possiamo non solo ascoltare ma anche praticare la Parola. Tu che vivi e regni con il Padre nell'unità dello Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.

 

a cura di Don Domenico Parrotta

 

Comments powered by CComment